Questa escursione di un’intera giornata è pensata per chi desidera godersi tutte le principali attrazioni di Roma in un solo giorno!
Dopo essere stati accolti dal vostro autista di lingua inglese direttamente al molo della vostra nave (siamo autorizzati ad accedere al molo grazie a un permesso speciale), vi dirigerete verso il centro storico per scoprire tutti i luoghi descritti di seguito!
È importante notare che in Vaticano è richiesto un abbigliamento adeguato: spalle e ginocchia devono essere coperte.
I Musei Vaticani e la Cappella Sistina sono chiusi la domenica, ad eccezione dell’ultima domenica di ogni mese. Consigliamo vivamente le nostre guide private per la visita dei siti della Città del Vaticano a Roma.
Questo tour di Roma è un’ottima introduzione alla città, ideale per gli amanti della storia romana. Questo tour vi porterà nei luoghi turistici più importanti del centro di Roma per farvi vivere la vera atmosfera dell’antica Roma.
Vi suggeriamo di visitare prima:
Fontana di Trevi Una fontana nel sestiere di Trevi a Roma, in Italia. Alta 26,3 metri e larga 49,15 metri, è la più grande fontana barocca della città e una delle fontane più famose al mondo. Una leggenda narra che se i visitatori gettano una moneta nella fontana, avranno la garanzia di tornare a Roma e, speriamo, con noi! dopo il nostro trasferimento.
Piazza Navona Con le sue fontane ornate, i palazzi barocchi e la colorata schiera di artisti di strada, venditori ambulanti e turisti, Piazza Navona è la piazza più celebre di Roma. Costruita sulle rovine dello Stadio di Domiziano del I secolo, la piazza è dominata dalla sfarzosa Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini, che rappresenta i fiumi Nilo, Gange, Danubio e Rio de la Plata.
Per quasi 300 anni, da quando fu pavimentata nel XV secolo, la piazza ospitò il principale mercato di Roma. E sebbene i commercianti del mercato siano ormai scomparsi, la folla continua ad affluire per ammirare la sua bellezza barocca.
Delle tre fontane della piazza, la Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini domina la scena. Raffigurante le personificazioni dei quattro grandi fiumi, è ornata da una palma, un leone e un cavallo ed è sormontata da un obelisco. La leggenda narra che la figura del Nilo si stia riparando gli occhi dalla Chiesa di Sant’Agnese in Agone, progettata dal rivale storico del Bernini, Borromini. La verità, più noiosa, è che Bernini completò la sua fontana due anni prima che il suo contemporaneo iniziasse i lavori sulla facciata e il gesto indica che la sorgente del Nilo era sconosciuta all’epoca.
Vicino a Piazza Navona possiamo raggiungere in pochi minuti di auto il Pantheon dove, dopo una breve pausa per gustare un ottimo espresso romano (una tazza di caffè corta e forte), arriviamo finalmente alla chiesa.
Il Pantheon è un magnifico tempio antico di Roma, successivamente convertito nella chiesa di Santa Maria ad Martyres. Risalente al 125 d.C., è l’edificio antico meglio conservato di Roma e una delle attrazioni più spettacolari della città.
Fino al XX secolo, il Pantheon era la più grande struttura in cemento armato al mondo. Michelangelo ne studiò la grande cupola prima di iniziare a lavorare alla cupola della Basilica di San Pietro.
Il Pantheon era dedicato a “pan theos”, ovvero “tutti gli dei”. Quando divenne una chiesa, fu dedicato alla Vergine Maria e a tutti i martiri.
Dopo aver visitato il Pantheon, possiamo dirigerci verso il cuore della città per ammirare “Piazza”.
-Scala di Piazza di Spagna: la scalinata fu costruita tra il 1723 e il 1726 da Francesco De Sanctis, non per conto degli spagnoli, ma per i francesi, come grandioso ingresso alla loro chiesa a due torri di Trinità dei Monti, situata in cima alla scalinata. Ai piedi della scalinata gorgoglia l’amata fontana della Barcaccia (“Barca Brutta”), una barca di marmo che affonda e perde acqua, scolpita da un Bernini adolescente insieme a suo padre, Pietro Bernini. Il legame meno ovvio con gli Stati Uniti inizia con la presenza dell’ufficio American Express di Roma, a pochi passi a sud della scalinata, nella piazza. Nel 1985, una folla si riversò nella piazza per protestare contro l’apertura del primo McDonald’s in Italia.
Per alcuni, la Scalinata di Piazza di Spagna è qualcosa da ammirare, da fotografare e poi proseguire. Altri insistono sul fatto che, essendo una scalinata, debba essere percorsa per salire e scendere; ci vorranno forse 20 minuti tra andata e ritorno. Altri ancora apprezzano l’atmosfera rilassata e si siedono sui gradini per un po’ (anche se, purtroppo, le autorità non permettono più di fare picnic qui, nemmeno per leccare un cono gelato). Se vi prendete il tempo di assaporare appieno l’atmosfera, visitando anche la Keats House, potrete godervi il momento.
Ora siamo alla fine del tour e ci immergiamo nella storia e nella magnificenza dell’impero romano, arrivando all’Anfiteatro Romano.
Il Colosseo L’imperatore Vespasiano, fondatore della dinastia Flavia, iniziò la costruzione del Colosseo nel 72 d.C. Fu completato nell’80 d.C., l’anno successivo alla morte di Vespasiano.
L’enorme anfiteatro fu costruito sul sito di un lago artificiale, parte del vasto parco di Nerone nel centro di Roma, che comprendeva anche la Domus Aurea e la vicina statua del Colosso. Questa gigantesca statua di Nerone diede all’edificio il suo nome attuale.
L’edificio ellittico è immenso, misura 188 metri per 156 metri e raggiunge un’altezza di oltre 48 metri. La magnifica struttura era rivestita di marmo e 160 statue a grandezza naturale adornavano gli archi dei piani superiori. Gli imperatori utilizzavano il Colosseo per intrattenere il pubblico con giochi gratuiti. Questi giochi erano un simbolo di prestigio e potere e un modo per un imperatore di accrescere la propria popolarità.
Inaugurazione
I Giochi dei Cento Giorni furono organizzati da Tito, successore di Vespasiano, per celebrare l’inaugurazione dell’edificio nell’80 d.C. Durante l’evento, furono uccisi circa 9.000 animali selvatici.
Il lato meridionale del Colosseo fu distrutto da un terremoto nell’847. Alcune parti dell’edificio, tra cui il rivestimento in marmo, furono successivamente utilizzate per la costruzione di altri edifici storici come la Basilica di San Pietro e Palazzo Farnese.
Prima di lasciare la parte storica della città, possiamo ammirare una panoramica del Foro Romano, il Foro Romano, il foro più importante dell’antica Roma, situato in una zona pianeggiante tra il Palatino e il Campidoglio. Il Foro Romano era teatro di assemblee pubbliche, tribunali e combattimenti gladiatori in epoca repubblicana ed era fiancheggiato da botteghe e mercati all’aperto. Sotto l’impero, quando divenne principalmente un centro per spettacoli e cerimonie religiose e profane, ospitò molti dei templi e monumenti più imponenti della città. Tra le strutture sopravvissute, in tutto o in parte, si annoverano il Tempio di Castore e Polluce, il Tempio del Cesare divinizzato, la Prigione Mamertina, la Curia (sede del Senato), il Tempio di Saturno, il Tempio di Vesta, il Tempio di Romolo, l’Arco di Tito, l’Arco di Settimio Severo e la Cloaca Massima.
Il tour del Vaticano, che include i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e la Basilica di San Pietro, è il tour più completo del Vaticano. Visiterete la straordinaria collezione d’arte dei Musei Vaticani, una delle più vaste al mondo.
Una volta all’interno delle mura vaticane, attraverseremo il Cortile della Pigna, che prende il nome dalla gigantesca pigna di bronzo posta al centro, un’opera ritrovata nelle Terme di Agrippa a Roma. Proseguiremo poi verso la Galleria delle Carte Geografiche, una delle più suggestive e affascinanti dei Musei Vaticani. Questa galleria, un tunnel lungo 120 metri, ospita una serie completa di carte geografiche che rappresentano e anticipano l’unificazione d’Italia, sia geografica che spirituale.
Nella Galleria degli Arazzi sono esposte opere della Scuola Nuova. Questi arazzi furono tessuti a Bruxelles dalla manifattura di Pieter van Aelst e raffigurano gli eventi religiosi più significativi.
Il Museo Pio-Clementino ospita alcune delle più importanti collezioni di sculture del mondo greco-romano. Tra queste, il sarcofago di Lucio Cornelio Scipione l’Africano Barbaro, l’Apollo del Belvedere, la statua del Laocoonte di Hermes, la statua di Venere Felice, il Perseo trionfante e le statue di Kreugas e Damoxenos.
La Cappella Sistina è un tesoro culturale e artistico della Città del Vaticano, nota in tutto il mondo per il conclave e le altre cerimonie ufficiali che vi si tengono e per la diffusione dei messaggi papali. L’intera Cappella Sistina è un messaggio di fede universale; gli affreschi di Michelangelo Buonarroti, in particolare il “Giudizio Universale”, sono un’opera unica al mondo in cui il genio artistico di Michelangelo si esprime in tutta la sua maestosità con una visione della fine del mondo e la drammatica scena del destino dell’uomo.
Nella Basilica di San Pietro si possono ammirare la cupola di Michelangelo, il baldacchino del Bernini, la statua bronzea di San Pietro di Arnolfo di Cambio, la tomba del Beato Giovanni Paolo II (Karol Józef Wojtyla) posta sotto l’altare della cappella di San Sebastiano e la Pietà di Michelangelo, altro capolavoro straordinario che mostra una perfezione anatomica impeccabile.
Il tour si concluderà nella favolosa Piazza San Pietro con il suo maestoso colonnato progettato dal Bernini, un capolavoro di arte e tecnica. Prova della perfezione tecnica sta nei due dischi di pietra posti nella pavimentazione della piazza con la scritta “centro del colonnato”: appoggiando il piede su uno di essi, a destra o a sinistra a seconda dei casi, si ha l’impressione che il semicerchio, composto da quattro colonne, sia in realtà formato da un’unica fila di colonne.
Ora siamo alla fine del tour, ma prima di tornare al vostro alloggio vogliamo mostrarvi Roma dalla collina più alta della città: il Gianicolo.
Questa città è conosciuta come la città dei sette colli, ma in realtà Roma ne ha di più. Infatti, il Gianicolo, la collina che offre la migliore vista su Roma, si trova a ovest del Tevere e fuori dalla città antica, quindi non è annoverato tra i sette colli antichi. Tuttavia, è vicino al centro storico, appena sopra il Vaticano e il quartiere di Trastevere, e il panorama (per non parlare del silenzio) dalla cima è mozzafiato. A mezzogiorno, il silenzio viene momentaneamente interrotto da un singolo colpo di cannone, per segnare l’ora esatta, una tradizione che risale al XIX secolo.
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